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Legislazione. Carta Europea per le Piccole Medie Imprese

2nd dicembre 2008

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE
Le piccole imprese sono la spina dorsale dell’economia europea. Esse sono una fonte
primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali. Gli sforzi
compiuti in Europa per introdurre la nuova economia saranno coronati dal successo solo
se alle piccole imprese sarà attribuita la massima priorità
Le piccole imprese sono le più sensibili ai cambiamenti del contesto economico: sono le
prime a risentire di un’eccessiva burocrazia e le prime a fiorire per effetto di iniziative
miranti a ridurre la burocrazia ed a premiare il successo.
A Lisbona l’Unione europea si è prefissata di diventare l’economia basata sulla
conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita
economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione
sociale.
Le piccole imprese devono essere considerate la principale forza propulsiva
dell’innovazione, dell’occupazione e dell’integrazione sociale e locale in Europa.
È pertanto necessario creare il migliore contesto possibile per le piccole imprese e per i
bisogni imprenditoriali.
Principi
Nell’adoperarci a tale scopo:
· riconosciamo il dinamismo delle piccole imprese, nel rispondere alle nuove esigenze
del mercato e nel creare occupazione;
· sottolineiamo che le piccole imprese sono importanti per la promozione dello
sviluppo sociale e regionale e sono nel contempo un esempio di iniziativa e di
impegno;
· riconosciamo che lo spirito imprenditoriale è un’abilità umana valida e produttiva, a
tutti i livelli di responsabilità;
· plaudiamo alle imprese di successo, che meritano una giusta ricompensa;
· riteniamo che l’assunzione responsabile di iniziative e di rischi comporti insuccessi,
che devono essere considerati principalmente un’occasione di apprendimento;
· riconosciamo il valore della conoscenza, dell’impegno e della flessibilità per la
nuova economia.
La condizione delle piccole imprese nell’Unione europea può essere migliorata
attraverso un’azione volta a stimolare lo spirito imprenditoriale, a valutare le misure
esistenti per renderle, se necessario, favorevoli alle piccole imprese, a far sì che le
esigenze di queste ultime siano tenute in debito conto dai responsabili politici. A tal fine
ci impegniamo a:
· rafforzare lo spirito innovativo e imprenditoriale che consenta alle imprese europee
di far fronte alle sfide che le attendono;
· a creare un quadro normativo, fiscale e amministrativo favorevole all’attività
imprenditoriale e a migliorare lo status degli imprenditori;
· assicurare l’accesso ai mercati sulla base delle condizioni meno onerose coerenti
con gli obiettivi prioritari di ordine pubblico;
· facilitare l’accesso alla ricerca e alla tecnologia di qualità;
· migliorare l’accesso ai finanziamenti durante tutto il ciclo di vita dell’impresa;
· migliorare costantemente i nostri risultati, affinché le piccole imprese trovino
nell’Unione europea il contesto più idoneo a livello mondiale;
· essere attenti alle esigenze delle piccole imprese;
· promuovere il sostegno alle piccole imprese più brillanti.
Linee d’azione
Nell’avallare la presente Carta ci impegniamo a operare secondo le linee d’azione
seguenti, tenendo in debita considerazione i bisogni delle piccole imprese.
1. Educazione e formazione all’imprenditorialità
A livello europeo occorre coltivare spirito imprenditoriale e nuove competenze sin dalla
giovane età. Le conoscenze generali in campo aziendale ed imprenditoriale devono
essere insegnate a tutti i livelli scolastici. Specifici moduli imprenditoriali dovrebbero
costituire una componente fondamentale dei programmi educativi a livello d’istruzione
universitaria.
Intendiamo incoraggiare e promuovere gli sforzi imprenditoriali dei giovani e
sviluppare opportuni programmi di formazione per i manager delle piccole imprese.
2. Avviamento meno costoso e più veloce
I costi di avviamento di un’impresa dovranno essere allineati ai più bassi nel mondo. I
paesi con i tempi più lunghi e le procedure più onerose per costituire nuove società
dovranno essere incoraggiati ad adeguarsi ai più veloci. Dovrà essere potenziato
l’accesso in linea per la registrazione.
3. Migliore legislazione e regolamentazione
Le leggi fallimentari nazionali dovrebbero essere valutate tenendo conto delle buone
prassi. L’esperienza acquisita con l’analisi comparativa dovrebbe consentirci di
migliorare le attuali prassi nell’ambito dell’UE.
I nuovi regolamenti, a livello nazionale e comunitario, dovranno essere esaminati
attentamente per determinarne le ripercussioni sulle piccole imprese e sui piccoli
imprenditori. Ove possibile le norme nazionali e comunitarie dovranno essere
semplificate. I governi dovranno adottare documenti amministrativi di facile uso.
Le piccole imprese potrebbero essere esentate da alcuni obblighi di legge. Al riguardo la
Commissione potrebbe semplificare la normativa sulla concorrenza per ridurre gli oneri
a carico delle piccole imprese.
4. Fornire competenze
Ci sforzeremo di assicurare che gli istituti di formazione, cui si aggiungeranno i
programmi di formazione interna, forniscano un livello adeguato di competenze,
corrispondenti alle necessità delle piccole imprese, nonché formazione e consulenza
continua.
5. Migliorare l’accesso in linea
Le autorità pubbliche andrebbero spinte ad aumentare la comunicazione elettronica con
il settore delle piccole imprese. In questo modo le società potrebbero ricevere
consulenza, porre domande, presentare le dichiarazioni dei redditi od ottenere semplici
informazioni in linea, vale a dire più velocemente e ad un minor costo. La Commissione
deve dare l’esempio in questo campo.
6. Maggiori benefici dal mercato interno
Le piccole imprese sentono i benefici delle riforme attuali dell’economia europea. La
Commissione e gli Stati membri devono quindi continuare sulla strada delle riforme
mirando al completamento di un vero mercato interno dell’Unione, di facile approccio
per le piccole imprese, in settori cruciali per il loro sviluppo tra cui il commercio
elettronico, le telecomunicazioni, i pubblici servizi, gli appalti pubblici e i sistemi di
pagamento transfrontalieri.
Allo stesso tempo le norme europee e nazionali in tema di concorrenza andrebbero
applicate in modo rigoroso per garantire che le piccole imprese abbiano tutte le
possibilità per entrare in nuovi mercati e competere in condizioni di equità.
7. Tassazione e questioni finanziarie
I sistemi fiscali andrebbero adattati in modo da premiare il successo, incoraggiare le
imprese in fase d’avviamento, favorire l’espansione delle piccole imprese e la creazione
di posti di lavoro nonché facilitare la creazione di piccole imprese e la successione al
loro interno. Gli Stati membri dovrebbero applicare le migliori prassi in fatto di
tassazione e incentivi alle prestazioni personali.
Gli imprenditori hanno bisogno di finanziamenti per trasformare le loro ambizioni in
realtà. Per migliorare l’accesso delle piccole imprese ai servizi finanziari è nostra
intenzione:
· individuare e rimuovere le barriere alla creazione di un mercato dei capitali
paneuropeo e all’attuazione del piano d’azione per i servizi finanziari e del piano
d’azione per il capitale di rischio;
· migliorare il rapporto tra sistema bancario e piccole imprese creando adeguate
condizioni di accesso al credito e al capitale di rischio;
· migliorare l’accesso ai fondi strutturali e accogliere con favore le iniziative della
Banca europea per gli investimenti di aumentare i finanziamenti disponibili per le
imprese in fase di avviamento e quelle ad alta tecnologia, ivi inclusi gli strumenti di
capitale.
8. Potenziare la capacità tecnologica delle piccole imprese
È nostra intenzione potenziare i programmi esistenti che promuovono la diffusione della
tecnologia a favore delle piccole imprese nonché la loro capacità di individuare,
selezionare e adattare le varie tecnologie.
Intendiamo anche promuovere la cooperazione tecnologica e la ripartizione delle
tecnologie tra società di diverse dimensioni e soprattutto tra le piccole imprese europee,
elaborare programmi di ricerca più efficaci incentrati sull’applicazione commerciale
delle conoscenze e della tecnologia nonché sviluppare e adattare alle piccole imprese i
sistemi di certificazione della qualità. È importante assicurare che un brevetto
comunitario sia disponibile e facilmente accessibile alle piccole imprese.
Intendiamo inoltre promuovere la partecipazione delle piccole imprese ad una
cooperazione tra aziende a livello locale, nazionale, europeo ed internazionale e tra
piccole imprese e istituti superiori di istruzione e ricerca.
Si dovrebbero perciò sostenere le azioni a livello sia nazionale che regionale intese a
creare raggruppamenti e reti di aziende, migliorare la cooperazione paneuropea tra
piccole imprese che fanno uso delle tecnologie dell’informazione, diffondere le migliori
prassi negli accordi di cooperazione e assecondare la cooperazione tra piccole imprese
per aumentare la loro capacità di accedere ai mercati paneuropei e di estendere le loro
attività nei mercati dei paesi terzi.
9. Modelli d’imprenditoria elettronica di successo e sostegno alle piccole imprese più
brillanti
La Commissione e gli Stati membri dovrebbero incoraggiare le piccole imprese ad usare
le migliori prassi e ad adottare modelli commerciali di successo che le facciano
prosperare nell’ambito della nuova economia.
Provvederemo a coordinare le attività degli Stati membri e dell’UE volte a creare
sistemi, reti e servizi d’informazione e supporto alle imprese che siano di facile accesso
e comprensione e rispondenti alle loro esigenze; assicureremo la possibilità di
avvalersi su scala europea della guida e del sostegno di consiglieri e “business angels”
anche attraverso siti web e sfrutteremo l’Osservatorio europeo per le PMI.
10. Rappresentanza più forte e più efficace degli interessi delle piccole imprese, a
livello dell’Unione e a livello nazionale
Intendiamo completare l’esame volto a stabilire come sono rappresentati gli interessi
delle piccole imprese a livello dell’UE e a livello nazionale, anche attraverso il dialogo
sociale.
Ci impegniamo a perseguire questi obiettivi utilizzando il metodo di coordinamento
aperto delle politiche nazionali relative alle imprese e ci avvarremo a tal fine del
programma pluriennale a favore dell’impresa e dell’imprenditorialità, del processo di
riforma economica concordato a Cardiff, del processo di Lussemburgo sulle politiche
dell’occupazione nonché di altri programmi e iniziative comunitarie. Ogni anno, in
occasione dei vertici di primavera procederemo al monitoraggio e alla valutazione dei
progressi compiuti, sulla base di una relazione della Commissione sulle pertinenti
questioni.
Utilizzeremo indicatori efficaci per valutare i progressi via compiuti, raffrontandoli ai
migliori risultati su scala mondiale per rafforzare le nostre conoscenze, cercando le
migliori prassi in tutti i settori che incidono sulle piccole imprese, al fine di migliorare
costantemente i nostri risultati.

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