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Legislazione. Fiscalità, tre nuove proposte legislative

31st Gennaio 2007

Cooperazione e coordinamento in materia fiscale: Bruxelles propone nuove iniziative sull’imposizione fiscale
 
La Commissione europea ha adottato una comunicazione in cui si annunciano varie iniziative a sostegno del coordinamento tra i sistemi nazionali di imposizione fiscale diretta. Tra gli obiettivi proposti, quello di rimuovere la discriminazione e la doppia tassazione negli scambi transfrontalieri, a beneficio dei singoli contribuenti e delle imprese, prevenendo al contempo le frodi fiscali e preservando la base imponibile. Le norme emanate dagli Stati membri, tenendo conto solamente del contesto nazionale, possono generare trattamenti fiscali incoerenti se applicate a un contesto transfrontaliero. In questi casi, cittadini e imprese potrebbero subire delle discriminazioni o essere soggetti a una doppia tassazione e affrontare costi addizionali per conformarsi alleTre nuove proposte della Commissione   Armonizzazione del trattamento fiscale delle perdite in situazioni transfontaliere (cross-border loss relief), 19 dicembre 2006
 
L’armonizzazione é resa necessaria al fine di evitare la sovratassazione, poiché le società rischiano di essere tassate sui profitti lordi, e non su quelli effettivi, sia a livello di singola impresa, che di gruppo societario formato dai redditi delle varie partecipate. Nella Comunicazione la Commissione propone soluzioni alternative per il trattamento fiscale delle perdite, incoraggiando gli Stati membri ad optare per un sitema di imposizione domestica, cosi’ da evitare le discriminazioni tra singola società e gruppi societari. (si ricorda che tale obiettivo é inteso a breve termine, poiché in un ottica di lungo periodo la Commissione sta lavorando all’introduzione di una base imponibile comune, la cd. “CCCTB”).    Armonizzazione della tassazione in uscita (exit taxation), 19 dicembre 2006 L’imposizione in uscita si applica sul valore delle plusvalenze al momento in cui un contribuente trasferisce il suo domicilio fiscale o trasferisce attivi in un altro Stato membro. Lo squilibrio é generato dal fatto che a livello domestico dette plusvalenze sono tassate al momento della realizzazione, mentre in caso di traferimento lo Stato perde il proprio diritto ad una imposizione su dette plusvalenze maturate ma non ancora realizzate (perché realizzate nell’altro Stato di destinazione). Oppure la discordanza tra le varie legislazioni nazionali a livello fiscale puo’ portare ad una doppia tassazione, se ad esempio il Paese d’origine tassa il momento di trasferimento o uscita, e successivamente il nuovo Stato di residenza decida di sottoporre ad imposta l’intero valore della plusvalenza. Ulteriori problemi sono causati inoltre dalla diversità di metodi di valutazione di tali attivi e quindi, delle basi imponibili. Abolizione dell’imposta sui conferimenti (tassazione indiretta sulla raccolta del capitale), 4 dicembre 2006 Lo scopo della proposta è quello di eliminare definitivamente l’imposizione indiretta sulla raccolta di capitali, che viene ritenuta significativamente ostativa per lo sviluppo delle società nel contesto UE, e parallelamente rafforzare il divieto in capo agli Stati membri di creare o imporre tasse simili. A tale proposito, la riforma suggerisce un limite dello 0,50% come massima aliquota applicabile entro il 2008, ed una totale eliminazione dell’imposizione entro il 2010 per tutti gli Stati membri che non avessero ancora provveduto in questo senso.

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