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	<title>Diritto del Mercato</title>
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	<description>Portale Giuridico</description>
	<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 17:30:08 +0000</pubDate>
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		<title>Provvedimenti. Logistica internazionale: esteso ad altre quattro aziende il procedimento avviato dall&#8217;Autorità</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 14:12:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Maresca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Concorrenza Antitrust]]></category>

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		<description><![CDATA[&#1082;&#1091;&#1093;&#1085;&#1077;&#1085;&#1089;&#1082;&#1080; &#1089;&#1090;&#1086;&#1083;&#1086;&#1074;&#1077;Link al testo:
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<p><a href="http://www.agcm.it/AGCM_ITA/BOLL/BOLLETT.NSF/0/8fdcc951a15f6494c12576d9003f5eb4/$FILE/6-10.pdf">http://www.agcm.it/AGCM_ITA/BOLL/BOLLETT.NSF/0/8fdcc951a15f6494c12576d9003f5eb4/$FILE/6-10.pdf</a></p>
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		<title>Provvedimenti. Avviata istruttoria nei confronti di Bayer Cropscience ag e Bayer Cropscience per possibile abuso di posizione dominante</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 13:47:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Maresca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Concorrenza Antitrust]]></category>

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		<description><![CDATA[Avrebbero ostacolato i concorrenti nelle procedure necessarie a ottenere il rinnovo dell&#8217;autorizzazione all&#8217;immissione in commercio di fungicidi a base di fosetil, utilizzati per combattere la peronospora della vite
L&#8217;Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 18 febbraio 2010, ha deciso di avviare un&#8217;istruttoria per verificare se le società del gruppo Bayer, Bayer Cropscience [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Avrebbero ostacolato i concorrenti nelle procedure necessarie a ottenere il rinnovo dell&#8217;autorizzazione all&#8217;immissione in commercio di fungicidi a base di fosetil, utilizzati per combattere la peronospora della vite</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 18 febbraio 2010, ha deciso di avviare un&#8217;istruttoria per verificare se le società del gruppo Bayer, Bayer Cropscience Ag e Bayer Cropscience S.r.l., operative nel mercato dei prodotti fitosanitari, abbiano abusato della loro posizione dominante nel mercato dei fungicidi sistemici utilizzati per combattere la peronospora della vite.<br />
Secondo la denuncia presentata dalla European Union Fosetyl-Aluminium Task Force, che riunisce un gruppo di società attive nel settore dei fitosanitari, Bayer avrebbe ostacolato le aziende concorrenti nel processo di predisposizione della documentazione necessaria per ottenere il rinnovo all&#8217;autorizzazione all&#8217;immissione in commercio di prodotti fitosanitari a base di fosetil. In base alla normativa europea che riduce la possibilità di test su animali vertebrati, l&#8217;unica via per ottenere il riconoscimento era infatti accedere ad alcuni studi effettuati da Bayer. La stessa normativa peraltro prevede l&#8217;obbligo, per i titolari degli studi, di concederne l&#8217;accesso a condizioni eque, trasparenti e non discriminatorie, alle società che ne facciano legittima richiesta. D&#8217;altra parte, Bayer ha consentito l&#8217;accesso agli studi a Helm.<br />
In base alla ricostruzione del denunciante, Bayer avrebbe volutamente dilazionato le trattative con i concorrenti per l&#8217;accesso agli studi. Le condotte ostruzionistiche di Bayer avrebbero impedito lo svolgimento della procedura di conciliazione prevista dal Decreto ministeriale del 2007 sino a quando il Ministero della Salute ha dovuto revocare l&#8217;autorizzazione dei prodotti a base di fosetyl commercializzati in Italia dalle imprese riunite nella task force. Per queste ultime l&#8217;avvio di un nuovo iter autorizzatorio, in luogo della richiesta di rinnovo, richiederebbe la produzione di nuova documentazione scientifica e, pertanto, ritarderebbe il loro re-ingresso sul mercato di ulteriori 3 anni.<br />
Bayer ha peraltro ampliato la propria quota nel mercato dei fungicidi a base di fosetyl dal 73 all&#8217;87% e ha aumentato nel 2009 i prezzi dei prodotti a base di fosetil in misura superiore al 10 per cento.<br />
Il provvedimento di avvio dell&#8217;istruttoria è stato notificato oggi alle parti interessate, nel corso di alcune ispezioni effettuate in Italia in collaborazione con le Unità Speciali della Guardia di Finanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Link al testo:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.agcm.it/agcm_ita/NEWS/NEWS.NSF/fa39d3e0de739461c125676e00373f19/b81b4ac641014a64c12576d30058ceeb/$FILE/A415_avvio.pdf">http://www.agcm.it/agcm_ita/NEWS/NEWS.NSF/fa39d3e0de739461c125676e00373f19/b81b4ac641014a64c12576d30058ceeb/$FILE/A415_avvio.pdf</a></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<item>
		<title>Provvedimenti. Avviata indagine conoscitiva nel settore audiovisivo</title>
		<link>http://www.dirittodelmercato.com/concorrenza-antitrust/provvedimento-avviata-indagine-conoscitiva-nel-settore-audiovisivo/</link>
		<comments>http://www.dirittodelmercato.com/concorrenza-antitrust/provvedimento-avviata-indagine-conoscitiva-nel-settore-audiovisivo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 17:09:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Maresca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Concorrenza Antitrust]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di avviare un&#8217;indagine conoscitiva per verificare gli effetti del processo di evoluzione del settore audiovisivo sulle dinamiche concorrenziali e sui consumatori.
Secondo l&#8217;Autorità la digitalizzazione del sistema televisivo da un lato, e lo sviluppo di modalità innovative di produzione, distribuzione, trasmissione e fruizione di contenuti dall&#8217;altro, richiedono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di avviare un&#8217;indagine conoscitiva per verificare gli effetti del processo di evoluzione del settore audiovisivo sulle dinamiche concorrenziali e sui consumatori.<br />
Secondo l&#8217;Autorità la digitalizzazione del sistema televisivo da un lato, e lo sviluppo di modalità innovative di produzione, distribuzione, trasmissione e fruizione di contenuti dall&#8217;altro, richiedono un approfondimento per capire quali saranno, in prospettiva, le possibili ripercussioni sui mercati sotto il profilo tecnologico ed economico.</p>
<p>Per l&#8217;Antitrust la digitalizzazione delle reti trasmissive terrestri, attraverso l&#8217;utilizzo più efficiente dello spettro radio, consente di superare la scarsità di risorse frequenziali che ha storicamente rappresentato un&#8217;importante barriera all&#8217;entrata nel mercato. La piattaforma aperta del digitale terrestre permetterà sia l&#8217;aumento dei canali free-to-air trasmessi a livello nazionale e locale, sia lo sviluppo di servizi di pay-tv. A questa evoluzione si aggiunge la convergenza, ormai definitivamente in atto, tra settore televisivo e settore delle telecomunicazioni, destinata ad esplicare pienamente i propri effetti con lo sviluppo delle reti di accesso di nuova generazione.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;indagine, che esaminerà anche gli effetti della diffusione di Internet - ivi incluse le questioni relative alla proprietà intellettuale delle opere e alla sua protezione - dovrà verificare in che misura la trasformazione in atto rilevi ai fini della definizione dei mercati rilevanti, cruciale per l&#8217;attività dell&#8217;Antitrust. Sarà inoltre necessario identificare quali saranno i fattori determinanti per l&#8217;acquisizione o il rafforzamento di un potere di mercato da parte delle imprese. Risulta infatti importante che in questa fase ricca di potenzialità pro-concorrenziali, fondamentali per ampliare la possibilità di scelta dei consumatori, non vi siano ostacoli allo sviluppo competitivo, connessi, ad esempio, alla natura proprietaria delle piattaforme, all&#8217;uso di decoder chiusi e all&#8217;efficacia escludente di applicazioni software e motori di ricerca.</p>
<p style="text-align: justify;">Link al testo:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.agcm.it/agcm_ita/NEWS/NEWS.NSF/fa39d3e0de739461c125676e00373f19/439f8f6a705e1d48c12576cf004a5ddf/$FILE/IC41_avvio%20indagine.pdf">http://www.agcm.it/agcm_ita/NEWS/NEWS.NSF/fa39d3e0de739461c125676e00373f19/439f8f6a705e1d48c12576cf004a5ddf/$FILE/IC41_avvio%20indagine.pdf</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Provvedimenti. Intesa San Paolo: ISP e Credit Agricole presentano misure per garantire l&#8217;indipendenza dalla banca</title>
		<link>http://www.dirittodelmercato.com/concorrenza-antitrust/provvedimenti-intesa-san-paolo-isp-e-credit-agricole-presentano-misure-per-garantire-lindipendenza-dalla-banca/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 16:52:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Maresca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Concorrenza Antitrust]]></category>

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		<description><![CDATA[Per monitorare strettamente l&#8217;attuazione degli impegni sottoscritti dalle parti resta aperta la procedura in atto
Credit Agricole venderà la quota detenuta in Intesa SanPaolo, eccedente il 5%, entro la fine dell&#8217;anno e ne sterilizzerà da subito i diritti di voto. La quota residua da dismettere dovrà essere invece ceduta entro il 2011 e l&#8217;esercizio dei diritti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per monitorare strettamente l&#8217;attuazione degli impegni sottoscritti dalle parti resta aperta la procedura in atto</p>
<p style="text-align: justify;">Credit Agricole venderà la quota detenuta in Intesa SanPaolo, eccedente il 5%, entro la fine dell&#8217;anno e ne sterilizzerà da subito i diritti di voto. La quota residua da dismettere dovrà essere invece ceduta entro il 2011 e l&#8217;esercizio dei diritti di voto sarà affidato a un monitoring trustee gradito all&#8217;Antitrust. Sono gli impegni sottoscritti dalla banca francese e da Intesa San Paolo presentati all&#8217;Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che ne ha preso atto, decidendo di tenere sotto stretta osservazione la piena esecuzione delle misure: per questo motivo la procedura in atto avviata nei confronti dell&#8217;Istituto milanese resterà aperta fino al 15 luglio 2011.<br />
In particolare gli impegni sottoscritti da Intesa San Paolo e la banca francese prevedono:<br />
1) la risoluzione consensuale dell&#8217;accordo tra Credit Agricole e Assicurazioni Generali con effetto a far data dal prossimo 19 marzo;<br />
2) Credit Agricole venderà entro l&#8217;anno la partecipazione eccedente il 5% con immediata sterilizzazione dei relativi diritti di voto;<br />
3) entro il prossimo anno cederà la residua partecipazione da dismettere e in ogni caso sterilizzerà i relativi diritti di voto;<br />
4) nella fase transitoria, i diritti di voto per la quota del 5% verranno esercitati da un monitoring trustee, gradito all&#8217;Antitrust. L&#8217;organismo definirà e presenterà la lista per il Consiglio di Sorveglianza di Intesa San Paolo, solo ed esclusivamente in vista dell&#8217;assemblea ordinaria che si terrà alla fine di aprile 2010. I candidati dovranno comunque essere di gradimento dell&#8217;Autorità e avere i requisiti di indipendenza rispetto a Credit Agricole;<br />
5) il monitoring trustee non dovrà esercitare i diritti di voto su materie sensibili dal punto di vista antitrust e dovrà garantire il controllo dei flussi informativi verso Credit Agricole con precise modalità di comunicazione all&#8217;Antitrust;<br />
6) terminata la fase transitoria, Credit Agricole non sarà in alcun modo presente negli organismi di governance di Intesa San Paolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Link al testo:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.agcm.it/agcm_ita/NEWS/NEWS.NSF/fa39d3e0de739461c125676e00373f19/9f8924b1b393783bc12576ce0055a418/$FILE/C8027B.pdf">http://www.agcm.it/agcm_ita/NEWS/NEWS.NSF/fa39d3e0de739461c125676e00373f19/9f8924b1b393783bc12576ce0055a418/$FILE/C8027B.pdf</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.agcm.it/agcm_ita/NEWS/NEWS.NSF/fa39d3e0de739461c125676e00373f19/9f8924b1b393783bc12576ce0055a418/$FILE/C8027B_Allegato.pdf">http://www.agcm.it/agcm_ita/NEWS/NEWS.NSF/fa39d3e0de739461c125676e00373f19/9f8924b1b393783bc12576ce0055a418/$FILE/C8027B_Allegato.pdf</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Provvedimenti. Avviata istruttoria per possibile intesa restrittiva nelle forniture di apparecchiature per risonanze magnetiche</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 16:46:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Maresca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Concorrenza Antitrust]]></category>

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		<description><![CDATA[Il procedimento dovrà verificare se, in occasione della gara bandita da Soresa (Società Regionale per la Sanità) in Campania per la fornitura di apparecchiature per la risonanza magnetica, le quattro società si siano coordinate per limitare il confronto concorrenziale tra loroL&#8217;Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 4 febbraio 2010, ha deciso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il procedimento dovrà verificare se, in occasione della gara bandita da Soresa (Società Regionale per la Sanità) in Campania per la fornitura di apparecchiature per la risonanza magnetica, le quattro società si siano coordinate per limitare il confronto concorrenziale tra loroL&#8217;Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 4 febbraio 2010, ha deciso di avviare un&#8217;istruttoria per verificare se le società Siemens Healthcare Diagnostics, Philips, Toshiba Medical Systems e Alliance Medical si siano coordinate per limitare il confronto concorrenziale tra loro in occasione della gara bandita da Soresa, Società Regionale per la Sanità, per la fornitura di apparecchiature per risonanza magnetica.<br />
Secondo una segnalazione ricevuta, le 4 società potrebbero aver definito congiuntamente le modalità di partecipazione alla gara, condizionando le possibilità di partecipazione e di aggiudicazione del relativo contratto di fornitura.<br />
La gara d&#8217;appalto era stata bandita dalla società campana Soresa a giugno dello scorso anno. Il provvedimento è stato notificato oggi alle società nel corso di alcune ispezioni effettuate in collaborazione con le Unità Speciali della Guardia di Finanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Link al testo:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.agcm.it/agcm_ita/NEWS/NEWS.NSF/fa39d3e0de739461c125676e00373f19/2a246af03159b9dac12576c700599f88/$FILE/I729_avv.pdf">http://www.agcm.it/agcm_ita/NEWS/NEWS.NSF/fa39d3e0de739461c125676e00373f19/2a246af03159b9dac12576c700599f88/$FILE/I729_avv.pdf</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Provvedimenti. Avviata istruttoria nei confronti di Azienda dei Trasporti Milanesi per mancata comunicazione di acquisizione</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 16:42:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Maresca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Concorrenza Antitrust]]></category>

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		<description><![CDATA[Link al testo:
http://www.agcm.it/AGCM_ITA/BOLL/BOLLETT.NSF/0/6cbea0216c14357ec12576cb0032190e/$FILE/04-10.pdf
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Link al testo:</p>
<p><a href="http://www.agcm.it/AGCM_ITA/BOLL/BOLLETT.NSF/0/6cbea0216c14357ec12576cb0032190e/$FILE/04-10.pdf">http://www.agcm.it/AGCM_ITA/BOLL/BOLLETT.NSF/0/6cbea0216c14357ec12576cb0032190e/$FILE/04-10.pdf</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Provvedimenti. Avviata istruttoria per possibile intesa restrittiva nelle forniture di apparecchiature per risonanze magnetiche</title>
		<link>http://www.dirittodelmercato.com/concorrenza-antitrust/provvedimenti-avviata-istruttoria-per-possibile-intesa-restrittiva-nelle-forniture-di-apparecchiature-per-risonanze-magnetiche/</link>
		<comments>http://www.dirittodelmercato.com/concorrenza-antitrust/provvedimenti-avviata-istruttoria-per-possibile-intesa-restrittiva-nelle-forniture-di-apparecchiature-per-risonanze-magnetiche/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 16:26:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Maresca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Concorrenza Antitrust]]></category>

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		<description><![CDATA[Il procedimento dovrà verificare se, in occasione della gara bandita da Soresa (Società Regionale per la Sanità) in Campania per la fornitura di apparecchiature per la risonanza magnetica, le quattro società si siano coordinate per limitare il confronto concorrenziale tra loro
L&#8217;Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 4 febbraio 2010, ha deciso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il procedimento dovrà verificare se, in occasione della gara bandita da Soresa (Società Regionale per la Sanità) in Campania per la fornitura di apparecchiature per la risonanza magnetica, le quattro società si siano coordinate per limitare il confronto concorrenziale tra loro</p>
<p>L&#8217;Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 4 febbraio 2010, ha deciso di avviare un&#8217;istruttoria per verificare se le società Siemens Healthcare Diagnostics, Philips, Toshiba Medical Systems e Alliance Medical si siano coordinate per limitare il confronto concorrenziale tra loro in occasione della gara bandita da Soresa, Società Regionale per la Sanità, per la fornitura di apparecchiature per risonanza magnetica.<br />
Secondo una segnalazione ricevuta, le 4 società potrebbero aver definito congiuntamente le modalità di partecipazione alla gara, condizionando le possibilità di partecipazione e di aggiudicazione del relativo contratto di fornitura.<br />
La gara d&#8217;appalto era stata bandita dalla società campana Soresa a giugno dello scorso anno. Il provvedimento è stato notificato oggi alle società nel corso di alcune ispezioni effettuate in collaborazione con le Unità Speciali della Guardia di Finanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Roma, 11 febbraio 2010</p>
<p style="text-align: justify;">Link al testo:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.agcm.it/agcm_ita/NEWS/NEWS.NSF/fa39d3e0de739461c125676e00373f19/2a246af03159b9dac12576c700599f88/$FILE/I729_avv.pdf">http://www.agcm.it/agcm_ita/NEWS/NEWS.NSF/fa39d3e0de739461c125676e00373f19/2a246af03159b9dac12576c700599f88/$FILE/I729_avv.pdf</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dirittodelmercato.com/concorrenza-antitrust/provvedimenti-avviata-istruttoria-per-possibile-intesa-restrittiva-nelle-forniture-di-apparecchiature-per-risonanze-magnetiche/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Legislazione. Legge annuale per il mercato e la concorrenza: segnalazione su problemi concorrenziali</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 16:17:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Maresca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Concorrenza Antitrust]]></category>

		<category><![CDATA[Servizi di interesse generale]]></category>

		<category><![CDATA[Trasporti & Infrastrutture]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel settore bancario fondamentale una legge cornice per rivedere la governance. Occorrono riforme continue e progressive con un disegno complessivo. Partire dai settori più critici per modernizzare il Paese. Più poteri all&#8217;Antitrust per tutelare meglio la competizione e i consumatoriOccorre rivedere in via prioritaria le norme che proteggono dalla concorrenza i servizi postali, ferroviari, autostradali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel settore bancario fondamentale una legge cornice per rivedere la governance. Occorrono riforme continue e progressive con un disegno complessivo. Partire dai settori più critici per modernizzare il Paese. Più poteri all&#8217;Antitrust per tutelare meglio la competizione e i consumatoriOccorre rivedere in via prioritaria le norme che proteggono dalla concorrenza i servizi postali, ferroviari, autostradali e aeroportuali. Lo chiede l&#8217;Antitrust nella segnalazione inviata a Governo e Parlamento in vista della prima legge annuale sulla concorrenza. Per l&#8217;Autorità la legge annuale rappresenta uno strumento normativo di particolare efficacia per completare il processo di modernizzazione concorrenziale dell&#8217;economia nazionale. Le riforme, che dovranno essere continue nel tempo e progressive, dovranno partire dai settori più critici e svilupparsi verso quelli meno protetti in un disegno complessivo e graduale.<br />
Poste, Ferrovie, Autostrade e Aeroporti rappresentano, secondo l&#8217;Antitrust, i settori sui quali intervenire in via prioritaria per definire un assetto realmente competitivo della realtà economica del Paese. Sono comparti che vanno accompagnati dalla creazione di regolatori autorevoli e indipendenti, evitando però di istituire nuove Autorità.<br />
Per le banche e le assicurazioni l&#8217;Autorità ribadisce l&#8217;esigenza di una legge di principi che riformi la governance. Essenziali le riforme anche nel settore dell&#8217;energia, a partire da un nuovo assetto della rete dei carburanti che va resa più efficiente e da una modifica delle modalità di accesso al mercato dello stoccaggio.<br />
Nella segnalazione a Governo e Parlamento l&#8217;Autorità chiede maggiori poteri per poter tutelare meglio la concorrenza e i consumatori.</p>
<p>Di seguito le indicazioni per i principali settori.<br />
POSTE, NO A MERCATI RISERVATI<br />
Nelle poche aree liberalizzate del settore postale la concorrenza è ostacolata dalle scelte normative compiute alla fine degli anni &#8216;90 che consentono a Poste Italiane, fornitore del servizio universale, di estendere il proprio monopolio in riserva legale anche nelle aree già aperte alla competizione. Entro la fine di quest&#8217;anno, con il recepimento della direttiva 2008/6/CE, il settore dovrà essere completamente aperto alla concorrenza, eliminando ogni possibilità di mantenere ambiti di mercato riservati. Vanno inoltre individuate modalità più concorrenziali di finanziamento del costo dell&#8217;offerta del servizio postale universale. Da rivedere sia le condizioni di accesso alla rete postale, attualmente nella sostanza definite da Poste Italiane, sia gli aspetti tariffari per la fornitura dei relativi servizi.</p>
<p>FERROVIE, PIU&#8217; GARE E DISTINZIONE CHIARA TRA SERVIZIO PUBBLICO E SETTORI APERTI ALLA CONCORRENZA</p>
<p>Nel settore dei trasporti ferroviari le difficoltà incontrate dal processo di liberalizzazione si traducono in condizioni di offerta scarsamente concorrenziali sia in termini di prezzo che di qualità del servizio. In particolare hanno pesato la mancanza di una chiara distinzione tra settori aperti alla concorrenza e settori che svolgono il servizio pubblico, insieme alla prassi delle proroghe di concessioni di lunga durata nel trasporto regionale. Il risultato sono stati sussidi pubblici che avrebbero potuto essere inferiori, condizioni non competitive di offerta e in generale bassi standard qualitativi.<br />
Per l&#8217;Autorità occorre dunque che la Legge annuale indichi chiaramente nuove linee di regolazione del settore: serve una precisa definizione dell&#8217;ambito di servizio universale, identificando direttrici e servizi meritevoli di contribuzione e distinguendo fra dimensione regionale e interregionale del servizio. Una soluzione del genere consentirebbe di individuare con trasparenza, pubblicità e verificabilità il perimetro del servizio in affidamento e la corretta quantificazione del relativo corrispettivo. La nuova regolazione di settore dovrà inoltre prevedere l&#8217;obbligo di procedere sempre tramite gara all&#8217;aggiudicazione della gestione dei servizi di trasporto nelle aree non profittevoli, ad iniziare da quelli regionali, per minimizzare il ricorso ai sussidi pubblici a parità di livelli tariffari e qualità dei servizi resi.</p>
<p>GARE E DURATA DELLE CONCESSIONI ADEGUATE PER AUTOSTRADE E AEROPORTI</p>
<p>Anche i servizi autostradali e aeroportuali, gestiti da concessionari che operano in monopolio, sono insoddisfacenti. L&#8217;Antitrust ribadisce, per le Autostrade, la necessità di procedere a selezioni ad evidenza pubblica per l&#8217;individuazione del concessionario, e di limitare durata e ambito delle concessioni.<br />
Anche sulle gestioni aeroportuali hanno pesato l&#8217;assenza di procedure di gara, mediante sistematici rinnovi di concessioni di durata ingiustificatamente lunga (fino a 40 anni) e l&#8217;elevata frammentazione dell&#8217;attività regolatoria, in parte svolta dall&#8217;ENAC, in parte dal CIPE. Per l&#8217;Antitrust i corrispettivi applicati dai gestori agli operatori aeroportuali devono trovare la loro base unicamente nei costi effettivamente sostenuti per la gestione dell&#8217;infrastruttura.<br />
E&#8217; necessario inoltre rimuovere le disposizioni regolamentari che, mantenendo restrizioni alle capacità operative dei più importanti aeroporti, costituiscono impedimenti all&#8217;incremento del numero dei concorrenti.</p>
<p>REGOLATORI INDIPENDENTI SU POSTE E TRASPORTI SENZA CREARE NUOVE AUTHORITY</p>
<p>Nel settore postale e dei trasporti, a garanzia del completamento dei processi di liberalizzazione e dell&#8217;effettivo raggiungimento di risultati concorrenziali, occorre l&#8217;istituzione di due regolatori caratterizzati da indipendenza ed elevata competenza tecnica. L&#8217;applicazione dei generali principi di efficienza ed economicità dell&#8217;azione amministrativa suggerisce di evitare la proliferazione di organismi di controllo: le nuove funzioni vanno attribuite ad Autorità già esistenti che possiedano le caratteristiche richieste. Le Autorità già operative potranno eventualmente istituire sezioni separate all&#8217;interno della propria struttura organizzativa, per supplire ai nuovi compiti di regolazione pro-concorrenziale.</p>
<p>ENERGIA, RIFORMARE DISTRIBUZIONE CARBURANTI E MODIFICARE NORME SU STOCCAGGIO</p>
<p>Nel settore energetico occorre mettere mano alla distribuzione dei carburanti, caratterizzata da un grado molto elevato di inefficienza. Anche se l&#8217;accesso all&#8217;attività è stato di recente liberalizzato, si devono eliminare i vincoli residui sui limiti di orari e la varietà merceologica dei servizi offerti, incentivando contemporaneamente lo sviluppo di una struttura distributiva più snella ed efficiente. L&#8217;Antitrust vede con favore iniziative finalizzate a garantire una maggiore indipendenza, nell&#8217;ambito della filiera di settore, tra distributori e produttori: non devono però essere introdotte forme di regolazione strutturale e dei prezzi. Piuttosto vanno introdotti appropriati incentivi che inneschino un processo di ristrutturazione della rete carburanti basato su criteri di mercato e improntato a criteri di efficienza.<br />
Nel mercato del gas per l&#8217;Antitrust è fondamentale che si consolidi l&#8217;utilizzo di procedure ad evidenza pubblica per la selezione dei nuovi concessionari della distribuzione. E&#8217; inoltre necessario modificare le procedure di accesso all&#8217;attività di stoccaggio, per ridurre i vantaggi del concessionario della coltivazione, rendendo più efficienti e trasparenti le procedure di assegnazione delle nuove concessioni gestite dal Ministero dello sviluppo economico.</p>
<p>PER BANCHE E ASSICURAZIONE LEGGE DI PRINCIPI SULLA GOVERNANCE</p>
<p>Per l&#8217;Antitrust l&#8217;elemento di maggiore problematicità resta quello degli assetti di governance delle banche e delle assicurazioni: l&#8217;ampia diffusione di legami azionari e personali fra operatori concorrenti e la figura ambigua dell&#8217;amministratore indipendente sono elementi che concorrono ad ostacolare l&#8217;instaurarsi di una reale concorrenza nei mercati dei servizi finali. Il legislatore dovrebbe intervenire con una legge di principi lasciando agli statuti la loro attuazione.<br />
NUOVI POTERI ALL&#8217;AUTORITA&#8217;</p>
<p style="text-align: justify;">Anche per supportare una più omogenea applicazione a livello locale delle riforme di liberalizzazione nazionale, l&#8217;Antitrust chiede di potere sollevare, direttamente nell&#8217;ambito dei propri procedimenti di accertamento di illeciti o per il tramite del Consiglio dei Ministri, questioni di legittimità costituzionale in relazione a normative che violano il principio costituzionalmente protetto della libera concorrenza. L&#8217;Autorità dovrebbe inoltre potere impugnare davanti al giudice amministrativo gli atti della pubblica amministrazione di particolare rilevanza economica che violino norme comunitarie e nazionali a tutela della concorrenza, al fine di incentivare al massimo il ricorso a procedure di gara trasparenti e non discriminatorie negli atti pubblici in materia di concessioni o appalti.<br />
Per la tutela del consumatore l&#8217;Autorità ritiene essenziale superare la frammentazione delle competenze amministrative concentrandole nell&#8217;Antitrust che dovrebbe anche potere inibire, in via amministrativa, le clausole vessatorie inserite nei contratti di massa e standardizzati.<br />
Per contrastare più efficacemente gli spot ingannevoli in tv va introdotta una norma che consenta all&#8217;impresa responsabile del messaggio, entro 7 giorni dall&#8217;avvio del procedimento da parte dell&#8217;Autorità, di proporre ed eseguire impegni in grado di rimuovere i profili di ingannevolezza. L&#8217;Autorità potrebbe così, in caso di impegni adeguati, chiudere l&#8217;istruttoria senza accertare l&#8217;illecito.<br />
Infine vanno introdotte sanzioni per i casi in cui il proprietario del mezzo di diffusione impiegato per la diffusione del messaggio ingannevole rifiuti, senza giustificato motivo, di identificarne il committente o di fornire copia della comunicazione commerciale, o fornisca informazioni non corrispondenti al vero.</p>
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		<title>Provvedimenti. Mercato elettrico: Antitrust avvia due istruttorie nei confronti di Enel, Edison e altre società del settore</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 16:04:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Maresca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Concorrenza Antitrust]]></category>

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		<description><![CDATA[Avviate due distinte istruttorie. La prima dovrà verificare se Enel e Enel Produzione abbiano abusato della loro posizione dominante. La seconda dovrà accertare se Edipower e i suoi soci - A2A trading, Edison trading, Iride mercato, Alpiq Energia Italia - nonché le rispettive società controllanti, abbiano posto in essere un&#8217;intesa restrittiva della concorrenza. Entrambi i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Avviate due distinte istruttorie. La prima dovrà verificare se Enel e Enel Produzione abbiano abusato della loro posizione dominante. La seconda dovrà accertare se Edipower e i suoi soci - A2A trading, Edison trading, Iride mercato, Alpiq Energia Italia - nonché le rispettive società controllanti, abbiano posto in essere un&#8217;intesa restrittiva della concorrenza. Entrambi i possibili illeciti concorrenziali sarebbero stati finalizzati a trattenere capacità produttiva per tenere alto il prezzo dell&#8217;energia venduta in Sicilia attraverso la Borsa elettrica, a danno dei consumatori finali</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 27 gennaio 2010, ha deciso di avviare due distinte istruttorie per verificare se le maggiori imprese di produzione di energia elettrica attive nella macro-area siciliana abbiano posto in essere comportamenti anticoncorrenziali sui mercati all&#8217;ingrosso. Secondo l&#8217;Autorità l&#8217;andamento anomalo dei prezzi dell&#8217;energia elettrica nella macrozona Sicilia potrebbe derivare da un abuso di posizione dominante di Enel e Enel Produzione e da un&#8217;intesa realizzata all&#8217;interno di Edipower tra le società ‘toller&#8217; socie di Edipower (A2A trading, Edison trading, Iride mercato, Alpiq energia italia, che in base a contratti forniscono combustibile a Edipower in cambio di energia prodotta), nonché tra le società madri.<br />
Le due procedure sono state decise alla luce di una segnalazione inviata dall&#8217;Autorità per l&#8217;Energia Elettrica ed il Gas (AEEG) riguardante alcuni comportamenti anomali posti in essere sui mercati all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica, in particolare nella macrozona Sicilia. In particolare, le anomalie riscontrate potrebbero non essere spiegate soltanto da fattori strutturali ma potrebbero essere il frutto di condotte strategiche dei principali operatori del mercato all&#8217;ingrosso siciliano, volte ad aumentare il prezzo zonale siciliano.<br />
In base ai primi accertamenti svolti dall&#8217;Antitrust, Enel potrebbe aver trattenuto capacità produttiva per creare situazioni di scarsità di offerta e fissare prezzi più elevati nel Mercato del Giorno Prima, a danno dei consumatori.<br />
Secondo l&#8217;analisi dell&#8217;Autorità per l&#8217;Energia anche i toller di Edipower avrebbero trattenuto capacità di generazione. Per l&#8217;Antitrust c&#8217;è il ragionevole sospetto che l&#8217;attività di coordinamento dei toller di Edipower possa essere stata finalizzata alla riduzione concordata delle quantità offerte sul Mercato del Giorno Prima per innalzare il livello del prezzo zonale sul mercato siciliano. L&#8217;intesa potrebbe avere riguardato il funzionamento di tutti gli impianti di generazione di Edipower sul territorio nazionale, e quindi anche le macrozone Nord e Sud. L&#8217;ipotesi di un coordinamento tra i toller sarebbe avvalorata anche dai legami azionari esistenti tra gli stessi. In particolare, Edison (che detiene il 50% di Edipower) è posseduta al 50% da EdF e A2A, mentre Alpiq Holding S.A., che detiene una partecipazione del 20% in Edipower, è posseduta per il 25% da EDF - e per il 5% da A2A.</p>
<p>Link al testo:</p>
<p><a href="http://www.agcm.it/agcm_ita/NEWS/NEWS.NSF/fa39d3e0de739461c125676e00373f19/a41f8018a4358d14c12576bf0036a9b8/$FILE/I721_avv.pdf">http://www.agcm.it/agcm_ita/NEWS/NEWS.NSF/fa39d3e0de739461c125676e00373f19/a41f8018a4358d14c12576bf0036a9b8/$FILE/I721_avv.pdf</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.agcm.it/agcm_ita/NEWS/NEWS.NSF/fa39d3e0de739461c125676e00373f19/a41f8018a4358d14c12576bf0036a9b8/$FILE/A423_avv.pdf">http://www.agcm.it/agcm_ita/NEWS/NEWS.NSF/fa39d3e0de739461c125676e00373f19/a41f8018a4358d14c12576bf0036a9b8/$FILE/A423_avv.pdf</a></p>
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		<item>
		<title>Provvedimenti. Commission market tests commitments proposed by BA, AA and Iberia concerning transatlantic co-operation</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 15:29:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Maresca</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Concorrenza Antitrust]]></category>

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		<description><![CDATA[The European Commission today has invited comments from interested parties on commitments proposed by British Airways, American Airlines and Iberia to address concerns that their planned alliance may harm consumers on transatlantic routes. In September 2009, the Commission sent a Statement of Objections to the three airlines expressing concerns that their extensive cooperation, which involves [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">The European Commission today has invited comments from interested parties on commitments proposed by British Airways, American Airlines and Iberia to address concerns that their planned alliance may harm consumers on transatlantic routes. In September 2009, the Commission sent a Statement of Objections to the three airlines expressing concerns that their extensive cooperation, which involves revenue-sharing and joint management of schedules, pricing and capacity, may be in breach of EU antitrust rules (see MEMO/09/430). The parties have notably offered to make landing and take off slots available at London Heathrow, London Gatwick and/or New York John F. Kennedy airports to facilitate entry of competitors on routes to New York, Boston, Dallas and Miami. If the market test confirms that the proposed commitments remedy the competition concerns, the Commission may adopt a decision under Article 9 of Regulation 1/2003, making the commitments legally binding on the parties.In April 2009, the Commission opened a formal investigation into the cooperation of oneworld alliance members British Airways, American Airlines and Iberia on passenger transport on routes between Europe and North America (see MEMO/09/168 ). It sent a Statement of Objections to the parties on 29 September 2009 (see MEMO/09/430 ) taking the view that the agreement may be in breach of EU rules on anti-competitive business practices (Article 101 of the Treaty on the Functioning of the European Union). British Airways, American Airlines and Iberia jointly offered a set of commitments, in accordance with Article 9 of Regulation 1/2003, in order to alleviate the Commission&#8217;s competition concerns.</p>
<p>Proposed commitments</p>
<p>The commitments proposed by the parties are primarily aimed at enabling competing airlines to start operating on the affected routes by lowering barriers to entry. Concretely, they offer to make available landing and take-off slots at London Heathrow or London Gatwick airports on routes to Boston, New York, Dallas and Miami. On the London-New York city pair, the parties also propose to provide the competitor with operating authorisations at New York JFK airport.</p>
<p>In addition, British Airways, American Airlines and Iberia undertake to provide access to their frequent flyer programmes on the relevant routes, allowing passengers of the qualified new entrants to accrue and redeem miles on the parties&#8217; frequent flyer programmes.</p>
<p>The parties also propose to allow fare combinability and offer special prorate agreements in relation to the routes of concern, which would enable competitors to offer tickets on the parties&#8217; flights and facilitate access to connecting traffic. Finally, the parties commit to regularly submit data concerning their cooperation, which would facilitate an evaluation of the alliance&#8217;s impact on the markets over time. To monitor the implementation of the commitments, a trustee would be appointed.</p>
<p>Throughout its investigation the Commission has been in close contact with the US Department of Transportation, which is conducting a parallel review under US rules.</p>
<p>Background</p>
<p>In accordance with Article 27(4) of Regulation 1/2003, a summary of the proposed commitments has been published in the EU&#8217;s Official Journal on 10 March 2010 (OJ C 58). The full version of the commitments is available on the Commission&#8217;s website at:</p>
<p>http://ec.europa.eu/competition/antitrust/cases/index/by_nr_79.html#i39_596 .</p>
<p>Interested parties are invited to submit their comments to the Commission by 10 April 2010.</p>
<p style="text-align: justify;">Subject to comments received, the Commission may decide to make the commitments legally binding on British Airways, American Airlines and Iberia under Article 9 of Regulation 1/2003, without concluding whether or not there has been or still is an infringement of EU competition rules.</p>
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