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Provvedimenti. Segnalazione dell’Antitrust sull’affidamento dei servizi di gestione delle camere mortuarie ed obitoriali e dei servizi cimiteriali, ad imprese di onoranze funebri

30th Maggio 2007

Abstract:

L’oggetto della segnalazione dell’Antitrust è la commistione tra lo svolgimento di attività in concorrenza con attività pubblicistiche. Un tale assetto imprenditoriale è suscettibile di alterare il confronto concorrenziale tra gli operatori ed in particolare di ostacolare la libertà di scelta dei consumatori.
In particolare, tale commistione può concretizzarsi attraverso due diverse modalità. Da un lato si hanno i casi in cui un operatore funebre viene a svolgere anche un servizio con connotati igienico-sanitari quale la gestione delle camere mortuarie all’interno di ospedali o di aree cimiteriali; dall’altro lato, si hanno i casi in cui un’impresa comunale che gode di specifici privilegi, retaggio di una gestione in esclusiva delle attività funebri da parte delle amministrazioni controllanti, operi poi nel mercato delle onoranze funebri, estendendo allo stesso i vantaggi competitivi acquisiti.
L’Autorità ritiene efficace la soluzione prevista dall’articolo 4 del Disegno di Legge 504/2006, recante “Disciplina delle attività nel settore funerario” laddove è prevista l’incompatibilità tra lo svolgimento della gestione di camere mortuarie (o obitoriali) site all’interno di presidi ospedalieri e l’attività di onoranze funebri.
In tale ottica, è emblematica la situazione della società ASEF di Genova, la quale gestisce le camere mortuarie dell’Ospedale San Martino di Genova in virtù di un Regolamento Comunale del 25 ottobre 1982 sulla gestione delle camere mortuarie dell’Ospedale San Martino, il quale attribuiva la titolarità di tale servizio al Comune a tempo indeterminato. ASEF gestisce poi le camere mortuarie di altri tre presidi ospedalieri genovesi, due dei quali ad esito di gara ad evidenza pubblica. La stessa società è poi attiva come impresa di onoranze funebri, estendendo così la posizione di privilegio ottenuta grazie alla sua presenza all’interno delle citate strutture ospedaliere nel mercato contiguo delle onoranze funebri.
Ulteriori problematiche concorrenziali emergono anche laddove società comunali, attraverso le quali le amministrazioni hanno esercitato in regime di esclusiva le attività funebri, hanno successivamente esteso la loro attività nel mercato contiguo delle onoranze funebri. In questi casi, è ragionevole ritenere che tale circostanza è suscettibile di alterare il confronto competitivo sul mercato delle onoranze funebri.
L’Autorità auspica che le amministrazioni comunali si adoperino per circoscrivere il loro intervento nella sfera dei servizi pubblici secondo il descritto principio di sussidiarietà, e non invece offrendo servizi commerciali di onoranze funebri, soprattutto quando le stesse imprese godono di specifici diritti e privilegi in grado di avvantaggiarle nel mercato privato. A tal fine, strumenti quali la separazione contabile e societaria non appaiono misure sufficienti a scongiurare una possibile distorsione nei mercati locali delle onoranze funebri.

Link al testo integrale della segnalazione

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